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Rallenta ancora l’imprenditoria giovanile: nel 2014, 16 mila cariche in meno

Nel 2014 i giovani che detengono cariche imprenditoriali nel nostro Paese sono 392 mila, di cui la metà titolari di impresa (poco meno di 200 mila, pari al 6,3% dei titolari italiani) e poco meno del 30% amministratori di società (oltre 114 mila). La crisi sta amplificando un fenomeno di riduzione dell’imprenditoria giovanile che è iniziato da oltre un decennio: dall’inizio della recessione le cariche imprenditoriali giovanili sono diminuite del 22% (in termini assoluti sono quasi 110 mila in meno) e del 4% solo nel confronto con l’anno precedente (circa 16 mila in meno).

DATAGIOVANI ha esaminato i dati, di fonte camerale, relativi alle cariche imprenditoriali detenute da giovani con meno di 30 anni nel 2014, e le evoluzioni intercorse rispetto al 2013 ed al 2008, realizzando un focus specifico, territoriale e settoriale, per i soli titolari di impresa ed amministratori di società Under 30 attivi alla fine del 2014.

In sintesi:

  • Complessivamente, i giovani detengono nel 2014  il 5,1% delle cariche imprenditoriali nazionali: si tratta di 392 mila Under 30; oltre due terzi delle cariche imprenditoriali giovani sono detenute da maschi, ma l’incidenza delle ragazze (oltre 127 mila) sulle imprenditrici di sesso femminile è più elevata (6%) rispetto a quanto avvenga nel caso maschile (4,8%);
  • Dal 2008 le cariche imprenditoriali giovanili sono diminuite del 22% (in termini assoluti sono quasi 110 mila in meno) e del 4% solo nel confronto con l’anno precedente (circa 16 mila in meno). In entrambi i casi, si tratta di variazioni oltre tre volte più ampie di quanto rilevato per il complesso delle cariche imprenditoriali italiane, segno che il fenomeno di rarefazione imprenditoriale è molto più elevato tra i giovani rispetto alle classi d’età più elevate;
  • Nell’ultimo anno solamente le società di capitale sono in crescita (+2,5%), grazie alle nuove forme societarie introdotte nel giugno 2012, ovvero le società a responsabilità limitata semplificata ed a capitale ridotto, che insieme hanno generato oltre 8.600 nuovi imprenditori;
  • Focalizzando l’attenzione sugli amministratori e titolari di impresa Under 30, che consentono di avere una approssimazione più vicina alla realtà della effettiva partecipazione diretta alla gestione aziendale dei giovani, i circa 314 mila imprenditori sono localizzati in termini relativi principalmente nel Mezzogiorno, dove rappresentano il 6,6% dei titolari ed amministratori complessivi;
  • Per quanto riguarda i settori di attività, 3 amministratori e titolari Under 30 su 10 operano nel settore del commercio e delle riparazioni (circa 94.500), che assieme alle costruzioni (15% per 46.700 soggetti) ed alle attività di alloggio e ristorazione (13%, pari a 39.700 giovani e a quasi il 10% degli amministratori e titolari complessivi italiani) racchiude quasi il 60% delle cariche giovanili;
  • Una misura della diffusione dell’imprenditorialità giovanile nel nostro Paese e dello spirito imprenditoriale degli Under 30 è data dal tasso di imprenditorialità, che “conta” quanti amministratori e titolari di impresa Under 30 ci sono ogni mille giovani. La presenza relativa maggiore si trova nel Nord Ovest, che conta quasi 45 giovani imprenditori ogni mille giovani, 3 in più rispetto alla media nazionale.

Il report completo è disponibile nell’area download

I dati per tutte le province sono disponibili su richiesta.